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IL DESERTO DEL SAHARA

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Tozeur


Abitata fin dall'antichità, Tozeur è probabilmente di origine berbera. Assunse rilevanza come centro di commercio carovaniero trans-sahariano, frequentato dai Cartaginesi. Gli antichi Romani si spinsero fin qui e la città divenne uno snodo commerciale importante sia per il commercio dei datteri sia per quello degli schiavi attraverso la strada romana da Gabes a Biskra. Nel XIII secolo, la città divenne musulmana e vi vennero costruite due moschee. Essa continuò ad ingrandirsi insieme ai suoi rigogliosi palmeti, conoscendo un grande sviluppo economico che raggiunse il suo apice nel XIV secolo.
Tozeur e' l'oasi nella quale ristorarsi, all'estremità della distesa bianca di cristalli di sale del Chott El-Jérid e delle dune che si aprono al Grande Erg. 400.000 sono le palme da dattero che svettano nel cielo azzurro di Tozeur, alimentate da ca duecento sorgenti.
Il centro di Tozeur è caratterizzato dalle tipiche lavorazioni a "merletto" dei mattoni color ocra delle sue sue case.

 



Douz


La "Porta del Sahara", un villaggio tipico del sud tunisino, circondato da dune di sabbia a perdita d’occhio. Conserva gelosamente i suoi usi e costumi ancestrali. Il mercato dei dromedari del giovedì è uno dei più antichi del Paese; l'artigianato di pelli di dromedario, i gioielli berberi, l'allevamento del levriero del deserto, lo slughi, ne fanno un museo di tradizioni. In dicembre, ogni anno, ha  luogo il "Festival del Sahara".

 



Gli Ksour



Il sud tunisino è disseminato di Ksour, antiche abitazioni che fungevano anche da granai; venivano scavati all'interno di colline o punti sopraelevati vicino a corsi d'acqua per proteggersi dagli attacchi da parte delle tribù nomadi. Alla base della costruzione degli ksour c'era un modulo abitativo detto Ghorfa (camera in arabo), che serviva per immagazzinare le derrate alimentari in previsione dei periodi di siccità e carestia.



Matmata


È prima di tutto il nome di una tribù, ma è anche il nome del villaggio più famoso scavato nel tufo, che ospita ancora oggi i discendenti delle popolazioni berbere. L'accoglienza è delle più calorose, gli abitanti accompagnano con piacere i visitatori a scoprire le case scavate nella roccia. Evoca paesaggi lunari, tanto che è stata set di "Guerre Stellari".


 

Tataouine


Sorge in un aspro paesaggio di monti aridi e rocciosi, ospita piccoli centri ben curati, bianchi e fieri marabut, la moschea di Chenini.



Ksar Ghilane


Un'oasi in pieno Sahara, circondata da immense dune color ocra. I Romani si spinsero fin qui, lasciando le loro testimonianze. Situata alle porte del Sahara, l'oasi Ksar Ghilane gode di una sorgente di acqua calda dalle benefiche proprietà termali