La filosofia del buon vivere, che ha dato vita ed impulso alla Selection Norama “I Fuori dal Mondo”, solca il Mediterraneo, e abbraccia la terra generosa dell’Africa, della Tunisia, con i suoi colori intensi: dal blu del mare, all’immensità color ocra del deserto del Sahara con i suoi miraggi; dal profumo inebriante dei gelsomini, alle buganvillee di tutti i colori; dalla gestualità ed accoglienza sincera della sua gente, ad una gastronomia straordinaria; una multietnicità storica, che riaffiora con forza e si fa largo tra nuovi scenari internazionali.
Sotto la sua apparente semplicità e dietro al caldo sorriso della sua gente, la Tunisia è un paese ricco e complesso, moderno sotto molti aspetti, che affonda le sue radici nelle tradizioni berbere attraversate nel tempo dalle culture e civiltà che di più hanno segnato la storia del mediterraneo: fenicia, romana, araba, ottomana. A questo si aggiunge un tocco di Andalusia, di Africa nera, di charme francese e colore italiano, formando un mosaico di grande seduzione.
Mi lega alla Tunisia un amore speciale e profondo: è il paese dove sono nata, così come molte delle generazioni che mi hanno preceduta (fin dal XVII secolo), un paese che mi ha segnata, per sempre.
Una terra straordinaria a poco più di un’ora di aereo dall’Italia capace di offrire nell’arco di soli 700 km di distanza paesaggi completamente diversi: dalle coste coralline del nord, al deserto del Sahara a sud, dalle oasi di montagna a ovest, alle immense distese di ulivi a est.
Finalmente la Tunisia si apre ad un turismo di élite e di intenditori, raffinato e di gran classe. Finalmente può mostrare al mondo un volto autentico, oltre i déjà-vu dei grandi hotels internazionali, con le sue bellezze e le sue contraddizioni, un volto che passa anche attraverso l’arte dell’ospitalità nella sua massima espressione.
Ed ho bisogno dell’immensità del Sahara, di un orizzonte sgombro, infinito, dei suoi colori, del movimento dolce delle curve delle sue dune. Lo ammiro con rispetto e devozione: è perfetto, è maestoso, è padrone. Le dune sono immense, sulla sabbia le tracce della vita che pulsa comunque, e che va e viene, secondo quello che decide il vento; come nelle cose di tutti i giorni… Siedo sulla sommità di una duna per sentire il silenzio, per vedere da lontano i monti, i miraggi, le oasi, il nulla, i nomadi che errano seguendo la loro stella. La gente che abita il Sahara, vive di una filosofia da cui attingo forza: la natura è ostile, ma sono ospitali e curiosi, i loro valori sono saldi, sanno leggere il cielo e la terra, sanno accettare il tempo, compreso quello del loro corpo.
Più in là luccica un piccolo minerale, un miracolo del creato. E penso alla storia della vita, riassunta nei misteri di quest’immensità. La sabbia ha la consistenza del talco e si allontana col vento, spostando le dune, e l’orizzonte: sembra la corsa della vita, mentre l’uomo cerca di afferrarla!
Mi sento piccola nell’immenso, ma forse un po’ meno rispetto alla città…, mi sento sola, ma forse un po’ meno rispetto alla vita di tutti i giorni lassù nel mondo “civile”…
Marisa Impellizzeri
“Tunisia rinata: i parigini d’avanguardia l’anno riscoperta.
Dimenticati i villaggi cheap, è il momento delle case con giardino, delle spa, delle tende di lusso nel deserto. Un cambio di rotta da prenotare subito.
Addio bazar pieni di paccottiglia, albergoni all inclusive e foto ricordo sul dromedario. Sostituiti da boutique hotel con i colori del Mediterraneo. Ariose tende bianche per dormire nel deserto con i comfort di un palazzo da sultani. Talassoterapia nelle spa sul mare. C’è stata una vera rivoluzione in Tunisia. E non sotto il segno dell’integralismo. Anzi, sono state proprio donne - architetti, imprenditrici, designer musulmane - a cambiare radicalmente l’immagine del Paese, da meta cheap a destinazione chic, frequentata da personaggi del bon vivre francese come Catherine Deneuve e Isabelle Adjani. Se il grande business del Marocco è il relax nei riad di Essaouira e Marrakech, la risposta tunisina sono le Maisons d’hôtes e i b&b nei Dar, case tradizionali con patio, giardino e 12 camere al massimo. Grazie a queste novità, nel giro di un paio d’anni, la Tunisia è diventata la prima destinazione turistica del Nordafrica, come afferma il ministro del Turismo, Tijani Haddad. Certo, hanno contribuito anche il clima gradevole tutto l’anno, i prezzi abbordabili, la vicinanza - solo due-tre ore di volo - dall’Europa mediterranea, che permette long weekend o una vera vacanza”.
(testo tratto dal mensile Dove).

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